Il tema della qualità dell’ambiente si è imposto con attenzione crescente in questi ultimi anni, a seguito degli effetti sempre più visibili dell’inquinamento. Non tutti sanno, però, che anche un edificio può essere interessato da tali effetti, soprattutto se consideriamo i suoi ambienti interni (c.d. effetto "indoor").
L’acustica è quel settore della fisica che studia il suono e la propagazione delle onde sonore in tutti i loro aspetti. Il suono è una sensazione che nasce nell’uomo quando vi è una variazione di pressione che si propaga in un mezzo fisico elastico, che può essere l’aria o l’acqua o materiali solidi, che l’orecchio umano riesce a rilevare. Leggi tutto...
La traspirabilità della parete influisce positivamente sul benessere abitativo in quanto contribuisce a mantenere al giusto livello l’umidità relativa dell’ambiente, spesso si tende a dar poco rilievo all’umidità presente nell’ambiente in cui viviamo; a tal proposito ricordiamo che la presenza di una sola persona all’interno di una stanza produce circa 0,05 kg di vapore acqueo ogni ora; c’è poi da considerare la presenza di piani di cottura ed elettrodomestici vari che generano un’ulteriore quantità di umidità nella nostra casa.
Le tipologie costruttive più utilizzate per la realizzazione di murature perimetrali (chiusure esterne verticali) sono due, muratura “MONOSTRATO”, con la possibilità di realizzare l’isolamento verso l’esterno (cappotto) o verso l’interno, e le murature “PLURISTRATO”, realizzato tramite l’inserimento di un intercapedine d’aria tra le due pareti (che possono essere anche di due tipologie di materiali differenti).
La RESISTENZA al FUOCO è definita come “l’attitudine di un elemento costruttivo (che sia componente o struttura) a conservare, secondo un programma termico prestabilito e per un certo periodo di tempo, la stabilità (simbolo R), la tenute (simbolo E) e l’isolamento (simbolo I)”. Il valore R.E.I. è espresso in minuti e rappresenta il tempo al di sotto del quale l’elemento costruttivo è in grado di mantenere e garantire la propria stabilità, tenuta ed isolamento, ed è determinato dal più basso valore di uno dei tre parametri: R, E, I.
Il I aprile 2006 è diventata obbligatoria la marcatura CE degli elementi per muratura, nello specifico per i laterizi la UNI EN 771-1. L’entrata in vigore della stessa comporta che non potranno essere immessi sul mercato prodotti sprovvisti del marchio CE.
Per poter rispondere in modo esaustivo alla seguente domanda, bisogna subito far notare una differenza sostanziale tra i due tipi di blocchi, il blocco da tamponatura ha una percentuale di foratura ≥ 60 %, mentre il blocco antisismico ha una percentuale di foratura ≤ 45 %, di conseguenza la caratteristica principale che va ad influire sul valore della trasmittanza termica è proprio lo spessore dei setti. La caratteristica sopracitata influisce pesantemente sui valori di trasmittanza termica, in quanto, più i setti sono spessi più aumenta il valore della conduttività dello stesso, andando ad incidere sul valore finale di trasmittanza termica.
Per mezzo del nuovo Il D.Lgs 311/06 “Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia”, i valori limite di trasmittanza termica da rispettare, variano in base alla zona di competenza del comune in questione.
Per garantire i benefici dovuta all’inerzia termica, tutte le pareti opache verticali orizzontali o inclinate, in base al nuovo D.Lgs 311/06, “Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia”, che impone la massa superficiale delle pareti esterne (peso a mq compresa la malta, esclusi gli intonaci) deve essere maggiore o uguale a 230 Kg/mq per quelle località dove il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale nel mese di massima insolazione estiva, Ims, sia maggiore di 290 W/m.
Innanzitutto bisogna stabilire cos’è un ponte termico, esso è la discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali tra loro, pilastri, ecc.).
Una recente ricerca dell’Università di Catania, partendo dalle problematiche legate alla riduzione del consumo energetico per la climatizzazione degli edifici, ha accertato come le soluzioni massive, nel contesto tipicamente mediterraneo, siano le più performanti dal punto di vista sia del comfort ambientale che del risparmio energetico. Leggi tutto...
Quali sono le prestazioni termiche e comportamento ambientale di soluzioni tecniche di involucro in laterizio finalizzate all'efficienza energetica degli edifici.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. C 246/30 del 24 agosto 2011, a partire dal 1° dicembre 2011 entrerà in vigore la norma UNI EN 15037-3, riguardante i blocchi in laterizio da solai. La sua applicazione sarà di tipo volontario fino al 30 novembre 2012, per poi divenire obbligatoria a partire dal primo dicembre 2011. Viene colmato, così, un vuoto normativo per l’impiego di tali prodotti, che le Norme Tecniche sulle Costruzioni (NTC/2008) avevano accentuato dimenticando le modalità della loro caratterizzazione ai sensi del cap. 11 (Materiali e prodotti per uso strutturale).
Si riportano due quesiti di attuale interesse riguardanti i solai in latero-cemento: il primo in merito al comportamento sismico delle strutture di orizzontamento; il secondo sulle prescrizioni normative che regolamentano lo spessore dei solai di copertura.
Nelle soffittature dei solai si formano a volte delle ombreggiature in corrispondenza delle nervature. Quali sono le cause e gli accorgimenti per evitare il fenomeno? Le Norme prevedono che per i solai misti in c.a. e blocchi interposti in laterizio, classificati di categoria “b” aventi funzione statica in collaborazione con il conglomerato, possa essere omessa la soletta in calcestruzzo. Per quanto riguarda la zona sismica, il D.M. 16 gennaio 1996 non chiarisce tale aspetto, pero' se consideriamo il sisma omnidirezionale sul piano orizzontale, comunque il solaio dovrà essere in grado di ripartire gli sforzi di compressione longitudinali e trasversali. Con l’impiego di blocchi i in laterizio di categoria “b” collaboranti, intestati fra loro e con i giunti di testata dei blocchi di due file adiacenti e comprendenti una nervatura, sfalsati fra loro, possamo ritenere che tale continuità di ripartizione degli sforzi sia garantita da una soletta in calcestruzzo di spessore non inferiore a cm. 4, opportunamente armata ma anche da cordoli trasversali di irrigidimento opportunamente aumentati di numero rispetto alle prescrizioni valide in zona non sismica.
L'unione deve garantire la completa e corretta trasmissione delle "sollecitazioni" dalla trave principale al travetto e viceversa, consentendo di conservare la solidarietà prevista fra gli elementi stessi.
Le travi rompitratto, opportunamente armate, sono previste quando la "luce" del solaio superi i ml 4,50 oppure si abbia un sensibile comportamento "a piastra" o quando vi siano forti carichi concentrati. Il D.M. 09/01/96 prescrive, in tali casi, o una armatura trasversale, nella soletta, o delle nervature trasversali armate. E' buona pratica costruttiva realizzare, in ogni caso tali nervature, nei casi sopra elencati, a interasse di circa ml 3,0, anche se sia già prevista una soletta armata.
I blocchi interposti in laterizio classificati di categoria "a" e "b" possono essere utilizzati anche in zona sismica in quanto la funzione strutturale è data dal travetto in c.a.p., principalmentepiu' adatti sono i travetti tralicciati che possiedono ferri sporgenti (ammaraggio) per penetrare meglio nelle travi fonde o di spessore e quindi contrastare gli sforzi di taglio.
L’aumento dell’interasse delle nervature comporta essenzialmente la produzione di blocchi interposti più larghi che possono essere meno resistenti sia agli effetti della sicurezza del personale addetto alle varie lavorazioni di cantiere, sia agli effetti di compressioni trasversali (o sollecitazioni taglianti) causate da variazioni termiche, ritiro dell’intonaco, sisma, carichi concentrati.
Le Norme prevedono che per i solai misti in c.a. e blocchi interposti in laterizio, classificati di categoria “b” aventi funzione statica in collaborazione con il conglomerato, possa essere omessa la soletta in calcestruzzo. Per quanto riguarda la zona sismica, il D.M. 16 gennaio 1996 non chiarisce tale aspetto, pero' se consideriamo il sisma omnidirezionale sul piano orizzontale, comunque il solaio dovrà essere in grado di ripartire gli sforzi di compressione longitudinali e trasversali.
In condizioni normali di vincolo e di carichi accidentali valgono le indicazioni del D.M. 9 gennaio 1996: 1/25 della sua luce di calcolo, nel caso di solai ad armatura lenta; 1/30 della sua luce di calcolo per solai ad armatura precompressa. Ovviamente lo spessore così ottenuto andrà aumentato in funzione dei sovraccarichi previsti.
I solai misti in c.a. e blocchi interposti in laterizio classificati di categoria “a”, cioè con blocchi aventi funzione principale di alleggerimento, la obbligatorietà della soletta opportunamente armata in calcestruzzo, di spessore non inferiore a cm. 4, mentre per i solai misti in c.a. e blocchi interposti in laterizio classificati di categoria “b”, cioè blocchi aventi funzione statica in collaborazione con il conglomerato, la possibilità di evitare tale soletta in calcestruzzo.
A garanzia del rispetto dei requisiti minimi prescritti dalla normativa la direzioni lavori deve richiedere al fornitore il certificato, emesso almeno annualmente da laboratori autorizzati, del blocco da solaio con l’evidenza delle prove richieste dalla legge. Inoltre la direzione Lavori deve accertarsi che i valori rilevati siano nei limiti di accettazione previsti dalla normativa.
Le principali normative italiane applicabili ai blocchi da solaio in laterizio sono le seguenti:
- Resistenza meccanica e stabilità: D.M. 9 /1/1996; Uni 9730
- Sicurezza in caso di incendio: Circ. 91/61; DM 30/11/83; DM 24/1/85
LA GAZZETTA DEI SOLAI
Sfoglia le news e scopri il mondo dei solai in laterizio. Un'opera completa arricchita mensilmente da centinaia di fotografie, grafici e disegni 3D che ti consentirà di conoscere ogni aspetto dell'affascinante mondo dei solai in laterizio.
Per SCARICARE le newsletter più recenti, clicca sui link elencati di seguito.